
Dislessia e Dsa
Referenti
Prof.ssa Franca Storace
Prof.ssa AnnaPaola Capuano

La dislessia
è un disturbo specifico di apprendimento che può verificarsi in ragazzi per
il resto normali , cioè senza handicap neurologici o sensoriali o condizioni
di svantaggio sociale.
La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna
a problemi nella scrittura e/o nel calcolo. Lo sviluppo delle conoscenze
scientifiche ha permesso di stabilire che si tratta di una caratteristica
costituzionale, determinata biologicamente e non dovuta a problemi
psicologici o di disagio socio-culturale.
Queste difficoltà permangono dopo la prima fase di acquisizione e si
manifestano in un difficile rapporto col testo scritto e la sua decodifica.
E' facile capire come in una cultura come la nostra, così fortemente legata
alla scrittura, questo problema incida pesantemente condizionando la vita
scolastica e in seguito la vita professionale.
Molti di questi ragazzi non sono riconosciuti come dislessici e non
ottengono alcuna facilitazione o adattamento della didattica che permetta
loro di avere pari opportunità di apprendimento.
Il mancato riconoscimento ha importanti conseguenze psicologiche, determina
spesso l’abbandono della scuola e talvolta un futuro professionale di basso
livello nonostante le potenzialità di creatività e di intelligenza che
questi ragazzi manifestano. Inoltre influisce negativamente sullo sviluppo
della personalità e compromette un adattamento sociale equilibrato.
Anche se riconosciuti, i ragazzi dislessici attualmente non godono di
nessuna tutela specifica, a differenza di quanto accade in numerosi paesi
europei.
Come si manifesta
Per riuscire a leggere e scrivere devono impegnare al massimo le loro
capacità e le loro energie, si stancano molto ed impegnano molto tempo, sono
lenti, troppo lenti, commettono errori, saltano parole e righe.
Altra caratteristica è la sostituzione in lettura e scrittura di lettere con
grafia simile
p b d g q - a/o - e/a o suoni simili: t/d - r/l - d/b - v/f e altre non
prevedibili.
Molti dislessici hanno difficoltà :
- ad imparare l'ordine alfabetico, i giorni della settimana, i mesi in
ordine.
- nell'espressione anche verbale del pensiero, hanno un lessico povero e non
memorizzano i termini difficili.
- a riconoscere le caratteristiche morfologiche della lingua italiana; quasi
sempre le prestazioni grammaticali sono inadeguate.
Molti dislessici sono anche discalculici, ovvero non riescono a:
- imparare le tabelline
- fare calcoli in automatico
- fare numerazioni regressive
- imparare le procedure delle operazioni aritmetiche.
Praticamente tutti i dislessici hanno grosse difficoltà ad apprendere le
lingue straniere, in particolare scritte, e la difficoltà maggiore è
rappresentata dalla lingua inglese a causa delle differenze molto accentuale
tra la scrittura e la pronuncia delle lettere e tra la pronuncia e la
scrittura di una stessa lettera in parole diverse.
Come si affronta
Quando qualcuno (genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte ad un
bambino dislessico é importante che venga fatta, al più presto una
valutazione diagnostica.
La diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti, mediante specifici
test. La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed
evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino ("non impara
perché non si impegna") e l'attribuire la causa a problemi psicologici,
errori che determinano sofferenze, frustrazioni e talora disastri
irreparabili.
Quando la diagnosi è fatta si possono mettere in atto aiuti specifici,
tecniche di riabilitazione e di compenso, nonché alcuni semplici
provvedimenti come la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento di
compiti, l'uso della calcolatrice o del computer. I dislessici hanno un
diverso modo di imparare ma comunque imparano.
Non sempre è facile trovare la persona in grado di identificare il
problema; è necessario consultare le figure professionali che se ne occupano
(neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista).
Fattori rinforzanti presenti nel ragazzo
• Visione di sé come risorsa
• Ridotta compromissione degli apprendimenti
• Interessi extra-scolastici
• Riconoscimento da parte dei coetanei
Fattori indebolenti presenti nel ragazzo
• Svalorizzarizzazione di sé
• Mancanza di autostima
• Sentimento di estraneità al gruppo
• Svalutazione dei consigli
Fattori rinforzanti presenti nella famiglia
• Condivisione delle difficoltà, aiuto
• Comprensione della natura complessa dei bisogni
• Consapevolezza delle proprie proiezioni
Fattori rinforzanti presenti nella scuola
• Programmazione e interventi condivisi dall’intero Consiglio di Classe
• Rapporti di collaborazione con i servizi sanitari e con la famiglia
• riconoscimento degli aspetti emotivi del disturbo
• ascolto del disagio
• collaborazione tra scuola e famiglia
• ricognizione delle risorse presenti e utilizzabili
Misure
compensative e dispensative
Per i motivi sopra indicati si ritiene importante che i ragazzi segnalati
dai servizi sanitari con dislessia o difficoltà di apprendimento, ottengano
la possibilità di uso, dove necessario, di
strumenti compensativi
quali:
- tabella dei mesi, tabella dell'alfabeto e dei vari caratteri,
- tavola pitagorica,
- tabella delle misure, tabelle delle formule,
- calcolatrice,
- registratore,
- cartine geografiche e storiche, tabelle della memoria di ogni tipo
- computers con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e
sintesi vocale,
commisurati al singolo caso
- cassette registrate (dagli insegnanti, dagli alunni, e/o allegate ai
testi), mediante anche la predisposizione in ogni scuola di una fonoteca
scolastica contenente il testo parlato dei libri in adozione , ed altri
testi culturalmente significativi, ( possibilità di collaborazione col
Centro del "Libro parlato” dell'Unione Italiana Ciechi)
- dizionari di lingua straniera computerizzati, tabelle, traduttori
- richiesta alle case editrici di produrre testi anche ridotti e contenenti
audio- cassette o cd-rom
Parallelamente, in maniera commisurata alle necessità individuali e
all’entità del disturbo di apprendimento, si dovrà garantire la
dispensa da alcune prestazioni
quali:
- lettura a voce alta, scrittura veloce sotto dettatura, lettura di
consegne, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline;
- dispensa dallo studio delle lingue straniere in forma scritta, a
causa delle difficoltà rappresentate dalla differenza tra scrittura e
pronuncia;
- tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio, mediante una
adeguata organizzazione degli spazi ed un flessibile raccordo tra gli
insegnanti;
- organizzazione di Interrogazioni programmate;
- assegnazione di compiti a casa in misura ridotta;
- possibilità d'uso di testi ridotti non per contenuto, ma per
quantità di pagine (come già avviene in vari paesi europei tra i quali la
Gran Bretagna dove esiste lo stesso testo ampio oppure ridotto per i
dislessici).
Sito ufficiale dell'Associazione Italiana Dislessia http://www.aiditalia.org
![]()




